Omofobia, Pascale: “Dialogo con il centrodestra per una legge condivisa contro le discriminazioni”

Il movimento Gay conservatori liberali ha presentato alla Camera la proposta di legge “Libertà” contro le discriminazioni basate su sesso e orientamento sessuale. Un testo che, nelle intenzioni dei promotori, punta a superare le criticità emerse nel confronto politico sul ddl Zan e ad aprire un dialogo con il centrodestra.

Francesca Pascale, presidente onoraria del movimento, ha spiegato che la proposta non intende punire “le idee, le convinzioni religiose, filosofiche o politiche”, ma intervenire solo contro “condotte discriminatorie concrete, violente, coercitive o persecutorie”.

Intervistata da Fanpage.it, Pascale ha sottolineato la volontà di partecipare alla battaglia per i diritti civili “con urgenza”, ma anche “con una identità politica diversa da quella che siamo abituati a vedere, di sinistra”. Il primo obiettivo, ha spiegato, è dire al centrodestra che “quello che si è fatto finora sui diritti civili è troppo poco” e che esiste una comunità appartenente a quell’area politica che vuole affrontare questi temi con rispetto.

Secondo quanto riferito da Pascale, sono in corso interlocuzioni con Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati, mentre Forza Italia avrebbe manifestato attenzione e disponibilità a discutere la proposta. Il testo è arrivato anche al presidente del Senato Ignazio La Russa, che, dopo un colloquio telefonico, ha inviato un messaggio di auguri e buon lavoro letto durante la presentazione nella sala stampa di Montecitorio.

La speranza di Pascale è che, sotto il governo Meloni, maggioranza e opposizioni riconoscano la necessità di una legge contro l’omolesbobitransfobia, “indipendentemente dal colore politico”.

Le strade possibili sono due: l’adozione della proposta da parte di un parlamentare, che potrebbe portarla all’attenzione delle Camere, oppure la presentazione come legge di iniziativa popolare, per la quale sarebbero necessarie 50mila firme.

Pascale, intanto, assicura che il percorso andrà avanti: “Se vogliono appoggiarci saremo con loro, altrimenti inizieremo la raccolta firme. Certamente non ci fermeremo dinanzi ai no”.

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